Territorio

Cupra Marittima e Località Limitrofe

 

Cupra Marittima

https://www.cupramarittima.net/index.php

Ridente località turistico-balneare ben organizzata ed integrata nel polo ricettivo “Riviera delle Palme”.

E’ un angolo della verde Riviera Picena caratterizzato dalle colline degradanti sul mare.

Ha ottenuto negli anni ambiti riconoscimenti quali la “Bandiera Blu Europea” e la “Capitale del Verde”.

E’ molto apprezzata per l’ambiente salubre, per l’arenile di sabbia dorata finissima, per le moderne attrezzature balneari e sportive e per la nuovissima pista ciclo-pedonale, lunga circa 6 km, posta tra la sabbia del mare e la ferrovia, che la collega alla vicina Grottammare.

Durante il periodo estivo è luogo di numerose manifestazioni musicali, teatrali, culturali e sportive.

E’ anche ricca di storia; sono presenti resti della civiltà Picena, dell’epoca Romana e dell’epoca Medioevale; il “Borgo di Marano”, che sovrasta l’attuale centro marinaro, è considerato fra i più belli d’Italia, dove è possibile visitare il famoso Presepe Poliscenico Permanente realizzato nella Chiesa della S.S.Annunziata

http://www.presepiocupra.com

“ Non è una spiaggia aggiunta comunque ad un paese; è un paese che beve dal mare. Da tutte le vene, dall’alto della collina, dov’è il castello merlato e le sue storiche chiese e le vecchie case degli avi, inghirlandate, assediate di pini ed agavi fiorite, il mare lo beve intero…………. ”

Alle spalle della marina (il paese propriamente detto) si trovano tre colline degradanti sul mare: Sant’Andrea con l’omonima rocca, Marano con il vecchio incasato medievale e Boccabianca.
I tre colli sono rappresentati, sormontati da tre Torri, anche nello stemma del Comune.
Una lunga “Pista Ciclabile” panoramica, realizzata sul lungomare, attraversa tutto il paese e prosegue ininterrotta fino all’estremità di San Benedetto del Tronto.
È in corso di realizzazione il collegamento, a Nord, con Pedaso e Porto San Giorgio.
In paese sono presenti strutture sportive di vario genere (campi da Tennis, Calcetto e Volley) nonché possibilità di affittare attrezzature quali Pedalò, Canoe, Kajak, ecc…

Cenni storici

La località di Cupra affonda le sue radici in epoca preistorica.
Sono i Piceni che per primi organizzano il territorio, modellano il paesaggio, prediligendo le alture terrazzate protette dalle correnti del nord per situarvi le loro capanne.

Sulla costa adriatica, Cupra è un importante approdo, punto di appoggio nella navigazione dei Greci verso Numana e la Padania ma anche una base marittima per gli Etruschi sulla rotta che portava in Grecia ed in Sicilia.
I Piceni penetrarono al di là delle coste istriane e dalmate e oltrepassarono anche i passi alpini, spingendosi nell’Europa centrale, aprendosi alle diverse culture locali ma anche influenzandole con le loro creazioni artistiche e le tecniche di lavorazione.
Forte di questi presupposti, il santuario della Dea Cupra raggiunse una posizione di rilievo in tutto il Piceno.

La nascente potenza romana non poteva non essere attratta dalla ricca realtà picena e infatti il territorio cederà sottomettendosi a Roma nel 268 a. C. per arrivare, pochi decenni dopo, all’integrazione politica nello stato romano.
La località che ospitava il porto e il santuario della Dea Cupra, vedrà il sorgere della città romana denominata “Cupra Maritima” che diventa centro amministrativo, con una organizzazione di centro urbano, completamente nuova, e punto di riferimento del suo ager che comprendeva gli attuali comuni di Grottammare, Ripatransone, Carassai, Cossignano, Massignano, Montefiore.
In questo periodo è sempre vitale l’approdo navale di Cupra così come sono importanti l’agricoltura e l’allevamento esercitati specie nelle villae rusticae, i resti di una delle quali Villa Magna, è visibile in località San Michele.
La realtà archeologica più evidente è costituita dalle emergenze del Foro Romano dove sono visibili i due archi onorari di epoca augustea situati ai lati della scalinata del tempio, con al centro l’ara.
Questa realtà archeologica è stata riconosciuta di notevole interesse scientifico-documentario e perciò divenuta Parco Archeologico.
Se la zona romana è situata a nord del centro abitato, la zona medievale si delinea, ben distinta sul poggio di Marano.
È sulle alture, infatti, che gli abitanti delle coste cercano i siti più facili da difendere, che permettono di controllare i dintorni. Il nostro territorio vedrà infatti la successione di diverse popolazioni: i Bizantini, i Longobardi, i Franchi, i Saraceni e i Mori.
I duri saccheggi devastarono i campi, cancellando tracce di arti e civiltà.
Inizia allora il fenomeno detto di incastellamento, la tendenza cioè ad accentrare le popolazioni rurali sparse nel contado in nuclei insediativi che rappresentano l’ossatura dell’attuale centro abitato e degli altri limitrofi, compaiono così i nomi dei tre comuni cuprensi: Sant’Andrea, Marano e Boccabianca. Marano costituiva, dei tre, indubbiamente il centro maggiore, nel X secolo era ancora priva di mura ma nel 1076 viene riconosciuta come libero Comune….
La plurisecolare storia di Marano è molto complessa poiché lassù si svolse la vita politica, amministrativa, sociale, culturale ed economica dal Mille fino all’Unità d’Italia.
Scomparsa Cupra Marittima, si affievolisce il culto della dea Cupra, e inizia a diffondersi la religione cristiana che le contrappone il culto di San Basso, vescovo di Nizza, martirizzato, il cui corpo fu traslato via mare da profughi nizzardi.

Scorrono i secoli e la vita di Marano viene turbata più volte dagli scontri tra Ascoli e Fermo che la coinvolgono, da eventi sismici e franosi e da episodi di epidemie.
Subirà le angherie conseguenti il passaggio degli eserciti francesi o le incursioni dei Turchi, fino all’occupazione delle truppe napoleoniche.
Poi, dopo il 1815, Marano ritorna allo Stato Pontificio, sotto la Delegazione di Fermo. La sua popolazione non sarà estranea alle vicende politiche e patriottiche risorgimentali, grazie soprattutto alla notevole figura di Gregorio Possenti che partecipò ai moti risorgimentali insieme a Giovanni Abbadini e ad altri Maranesi che lo seguiranno nelle sue imprese.
Formatosi il regno d’Italia, il Possenti, nel 1861 fu nominato sindaco di Marano…
A causa anche dei ripetuti eventi franosi, specie quelli dal 1841 al 1847, si guarderà alla stretta fascia pianeggiante di Borgo Marina come possibile luogo di edificazione e sviluppo del paese in sostituzione di quello esistente di Marano.

“San Basso”

Patrono di Cupra Marittima e protettore del mare e dei marinai

Vescovo di Nizza e martire, il corpo fu attraversato, dai piedi alla testa, da due lunghi chiodi,
Fu traslato, via mare nel Piceno da profughi nizzardi ed accolto poco sopra il porto della Cupra romana fuori delle mura della città, presso la sorgente dell’Acqua Santa, poi detta di San Basso.
Nella zona si trova ancora oggi la Pieve di San Basso alla Civita o di San Basso Fora (sec. IX) che conservò a lungo il sepolcro del santo.
Il corpo venne spostato solo nel secolo X dalla contrada la Civita a Maran;, prima presso la chiesa matrice di S. Maria in Castello, più tardi nella chiesa di San Basso e Santa Margherita in Marano dove restò fino al 1876.
Dal 1876 al 1887 il corpo del Santo fu accolto nella chiesa dell’Annunziata (paese alto), nell’attesa che si costruisse in Cupra Marittima la nuova chiesa, oggi collegiata San Basso, dove il Santo ha trovato la sua dimora sotto l’altare maggiore.

Le feste di San Basso sono sempre state tre ogni anno:

  • 5 dicembre in ricordo del martirio;
  •  Lunedì di Pasqua in ricordo della duplice traslazione da Nizza a Cupra nel V secolo e dalla contrada La Civita al castello di Marano nel 904;
  • Primo luglio (oggi 3^ domenica di agosto) in ricordo del ritrovamento del corpo.

Cosa Visitare

  • Borgo Medievale di Marano dove si trovano incasati di origine medievale ben conservati; vi è possibile ammirare Villa Grisostomi, la medievale Chiesa Santa Maria in Castello, il Palazzo Sforza ed il Museo archeologico del Territorio.
    La Chiesa del Suffragio ospita la meravigliosa pala della “Deposizione” mentre la Chiesa dell’Annunziata l’artistico Presepe Poliscenico Permanente di arte spagnola, con personaggi ed alberazioni catalane, composto da 19 scene che rappresentano i momenti più salienti della vita di Gesù (http://www.presepiocupra.com/) Aperto tutti i giorni a Natale ed in Estate (ore 17:30-19:30 / 21:30-23:30).
  • Parco Archeologico sito a nord dell’abitato, è riconoscibile l’impianto urbano della città romana. Nella vicina località San Michele sono visibili i resti di una Villa Magna dotata di ninfeo, mentre nella località Civita è identificabile l’area del Foro.
  • Museo Malacologico Piceno: uno dei più importanti musei di conchiglie al mondo, grazie agli oltre 900.000 esemplari esposti e alle interessanti testimonianze di arte primitiva malacologica.
  • Castello di Sant’Andrea:: ciò che rimane del borgo medievale del XII secolo e dell’antica chiesa di San Gregorio Magno e Sant’Andrea; risulta ancora rintracciabile il tessuto cittadino.
  • Collegiata di San Basso: chiesa principale della Parrocchia, dove è possibile ammirare lo straordinario trittico di Vittore Crivelli e la volta interamente dipinta da Giuseppe Pauri negli anni trenta del Novecento. In essa sono conservati i resti del corpo di San Basso, patrono di Cupra Marittima.
  • Piazza della Libertà: dove si può ammirare la scenografica scalinata costruita dall’architetto Vespignani ed è sede del Palazzo del Municipio, impreziosito da una splendida torretta dell’orologio progettata dal Sacconi.
  • La Duna Marittima
    A nord del paese, oltre il fiume Menocchia si può ammirare la “piccola duna”, che costituisce uno degli ambienti naturali residuali più interessanti.
    Infatti, si tratta di uno dei pochissimi tratti di litorale non alterato nell’ ambito della fascia costiera centro adriatica.
    Nonostante la ridotta estensione, è possibile rinvenire sulla spiaggia molte di quelle specie floristiche caratteristiche dei litorali, ormai in rapido declino e divenute sempre più rare e localizzate in seguito alla sistematica distruzione delle coste italiane.
    La duna di Cupra riserva anche alcune sorprese di natura animale. Infatti, tra i ciottoli e le piante nidifica una piccola colonia di Corriere Piccolo, un simpatico uccello che corre velocemente sulla spiaggia. D’inverno sulle acque antistanti si concentrano diversi individui di Cormorano e Svasso Piccolo, oltre a numerosi Gabbiani comuni e reali.

 

Località Limitrofe

Elenchiamo una serie di località limitrofe di particolare interesse storico-artistico evidenziando molto brevemente le caratteristiche principali  e riportando il link di un sito di riferimento al quale si rimanda per una descrizione più puntuale ed approfondita.

Provincia di Ascoli Piceno

Il territorio della provincia di Ascoli Piceno è particolarmente ricco di centri di rilevanza prettamente storica con borghi medioevali dove rivivono vecchie tradizioni popolari.

Tra questi suggeriamo:

Ascoli Piceno

È sicuramente la città limitrofa di maggiore rilevanza con la scenografica Piazza del Popolo contornata da armoniosi palazzetti a portici che la rendono una sorta di salotto cittadino. Uno dei lati lunghi è interrotto dalla severa mole del Palazzo dei Capitani del Popolo. Sullo stesso lato della piazza merita attenzione il caffè Meletti di gusto totalmente liberty e non meno il suo Duomo. Non si può non passare per la Pinacoteca civica che conserva la più importante collezione delle Marche e tra le maggiori dell’Italia centrale.

In essa si possono ammirare numerose opere di Carlo Crivelli celebre artista quattrocentesco.

Piazza Arringo sorta nell’ area del foro romano, fu per tutto il medioevo teatro delle pubbliche riunioni, la definiscono edifici monumentali di epoche e fogge diverse, tra i quali spicca sul fondo il Duomo dedicato all’ Assunta e a S. Emidio, martire cristiano e patrono della città, le cui reliquie sono custodite nella cripta.

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Ascoli-Piceno-citta-del-travertino/IdPOI/5713/C/044007

Offida

Antico borgo situato nel cuore della provincia ascolana, immerso in un paesaggio di dolci colline tra Tesino e Tronto.

L’antica tradizione dei pizzi al tombolo è ancora un vanto delle donne offidane –

Il monumento più insigne è rappresentato dalla chiesa di Santa Maria della Rocca, ricostruita nel 1330 su una chiesina dell’XI secolo.

Nell’itinerario turistico non possono essere dimenticati il Museo, l’ex convento di San Francesco che ospita l’Enoteca Regionale delle Marche e l’antico teatro “Serpente Aureo”.

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Offida/IdPOI/5734/C/044054

Acquaviva Picena,

Situata a pochi chilometri da Offida, la sua Rocca è una delle più interessanti della regione nei cui interni è presente il museo delle armi antiche con una collezione di 200 pezzi tra ami bianche e armi da fuoco.

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Acquaviva-Picena/IdPOI/5710/C/044002

Ripatransone

Alto sul colle tra le valli del fiume Tesino, in posizione panoramica tanto bella da meritarsi il titolo di ” belvedere del piceno ”

Conserva numerosi scorci medioevali; di particolare interesse è la Cattedrale settecentesca al cui interno è presente una tela rappresentante S. Carlo attribuita al Guercino.

https://www.turismo.marche.it/Turismi/Borghi-Marche-incantevoli/Vacanza-nelle-Bandiere-verdi-dellAgricoltura/Title/-Ripatransone/IdPOI/5736/C/044063

Montalto Marche

Località legata al grande pontefice Sisto V, nato a Grottammare il 13 dicembre del 1521 e trasferitosi, dopo pochi anni, nella “Patria carissima” di Montalto, da cui aveva origine la famiglia.

Per suo volere nel 1586 la città divenne sede di un Presidiato, terza istituzione amministrativa comprensoriale inserita tra gli stati di Ascoli e Fermo, che aveva anche la funzione di contenerne gli attriti e gli scontri.

https://www.turismo.marche.it/Guida/Localit%C3%A0/Z2/16/C/044032/T/8/IdPOI/5728/Montalto-delle-Marche-AP

Montefiore dell’Aso

Considerato uno dei Borghi più belli d’Italia

ll centro ha larghi tratti originali delle mura, con porte e sei torri difensive.

Da evidenziare trai i monumenti:

  • La chiesa di San Francesco in stile romanico-gotico, edificata nel 1303   e cambiata di orientamento nel 1600.
  • La Collegiata di Santa Lucia, patrona di Montefiore: riedificata nell’800, affrescata del pittore marchigiano Luigi Fontana.

https://www.turismo.marche.it/Guida/Localit%C3%A0/Title/-Montefiore-dellAso/IdPOI/5730/C/044036

San Benedetto del Tronto

Situata ad 8 km da Cupra, è, al tempo stesso la principale località turistica della zona ed  uno dei più importanti porti pescherecci d’Italia.

E’ ricca di impianti sportivi quali tennis, pattinaggio, hockey, calcio ed altro ancora, un porto turistico con circolo nautico, un palasport, bocciodromi, piscine, una pista per atletica leggera, una ricettività alberghiera diversificata con campeggi, hotel e B&B, un moderno palazzo dei congressi, e numerosi locali per soddisfare le più svariate necessità di svago.

Il lungomare è uno dei più belli e suggestivi d’Italia, oggi dotato di una pista ciclabile ben attrezzata. E’ da sempre denominata insieme con Cupra Marittima e Grottammare  “La Riviera delle Palme”.

https://www.turismo.marche.it/Turismi/Mare-Le-Marche-in-blu/Spiagge-di-sabbia/Title/-San-Benedetto-del-Tronto-Spiagge/IdPOI/3606/C/044066

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Un ulteriore itinerario consigliato, (32 km in direzione S-N), collega le valli del Tronto e dell’Aso, partendo da Ascoli Piceno, verso Venarotta (https://www.turismo.marche.it/Guida/Localit%C3%A0/Z1/6/C/044073/T/8/IdPOI/5741/Venarotta-AP?Page=8)  Palmiano, (https://www.turismo.marche.it/Guida/Localit%C3%A0/Z2/18/C/044056/T/8/IdPOI/5735/Palmiano-AP) e Force.
Si passa dalle numerose attrattive storico-artistiche del capoluogo – le scenografiche piazze, le chiese romaniche, le svettanti torri scolpite nel travertino – ai suggestivi scorci panoramici che guardano l’Ascensione da un lato e il gruppo dei Sibillini dall’altro.
Lo spettacolo, in ogni stagione dell’anno e in ogni ora del giorno, è di quelli che rimangono impressi a lungo nella memoria.
Lo sguardo spazia dal Monte Vettore e dalla vetta della Sibilla ai Monti della Laga, al Gran Sasso, al Conero, al mare Adriatico, in un susseguirsi di declivi collinari armonici e frammisti di macchie di colore.

L’artigianale locale è molto fiorente, imperniato sulla produzione delle ceramiche artistiche (Ascoli), degli oggetti in rame (Force e Comunanza) e le cave di travertino.

L’enogastronomia vanta vini d.o.c. quali il Rosso Piceno, il Falerio dei Colli ascolani, la Passerina ed il Pecorino, le saporitissime olive all’ascolana, i formaggi pecorini, gli insaccati di maiale e la ‘porchetta’ (già nota in epoca romana). Nelle località di Venarotta e Roccafluvione vengono raccolti Tartufi bianchi, neri e nero pregiati.

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Provincia di Fermo

Spostandosi verso Nord, si va verso si va nella provincia di Fermo dove segnaliamo:

Fermo

Capoluogo di provincia, città d’arte e di cultura, con un centro storico pieno di tesori.

Da vedere assolutamente:

Piazza del Popolo : Ubicata al centro è considerata il salotto di Fermo. Sulla piazza si affacciano il palazzo dei Priori, il loggiato di San Rocco e il Palazzo degli Studi.

Cisterne Romane: Enorme complesso costruito intorno al I sec. d.C e comprendono 30 grandi ambienti sotterranei ancora intatti che servivano a raccogliere e purificare l’acqua piovana.

Piazzale Girfalco: È il punto più alto della città e offre una vista spettacolare sulle colline intorno. Un tempo era sede della rocca di Fermo ed anima della città. Si può visitare il Duomo di stile neoclassico a tre navate.  https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Fermo/IdPOI/5747/C/109006

Torre di Palme

Frazione del comune di Fermo, è  un borgo medievale che conserva intatto l’antico incasato.

Situato in un punto elevato molto vicino al mare, gode di una notevole veduta panoramica sul litorale, in corrispondenza della vicina frazione di Marina Palmense

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/-Torre-di-Palme-Fermo/IdPOI/11353/C/109006

Monte Rinaldo

Situato a circa 30 km da Cupra, lungo la Valdaso, il centro storico è medievale, circoscritto all’interno delle mura che corrono intorno alla piazza dove sono situati Palazzo Giustiniani e la Torre Civica.

Poco lontano dal centro storico si trova l’area archeologica “La Cuma” con numerosi resti romani.

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Monte-Rinaldo/IdPOI/5762/C/109021

Amandola

Situata ai piedi dei monti Sibillini, fra il fiume Tenna ed il torrente Bora. Ricca di storia e di arte, rappresenta uno dei più importanti centri storico-culturali dei Monti Sibillini. Il suo territorio confina con la chiesa Romanica di San Ruffino e San Vitale

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Amandola/IdPOI/5743/C/109002

Montefortino   –  Santuario dell’Ambro

Luogo di culto mariano di fondamentale importanza nelle Marche (secondo solo al Santuario di Loreto) sorge lungo la valle del torrente Ambro, dove intorno all’XI secolo venne edificata la prima chiesa dedicata alla Madonna, come vuole la tradizione, in seguito ad una apparizione della Vergine ad una pastorella del luogo, che cieca riacquistò la vista.

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Montefortino/IdPOI/5756/C/109015

Province limitrofe

Nel raggio di 70 km si possono raggiungere località di notevole importanza sia artistica che culturale:

Loreto:

deve la sua fama al Santuario che è stato per secoli ed è ancora oggi uno dei luoghi di pellegrinaggio tra i più importanti del mondo cattolico.

La città si è sviluppata intorno alla nota Basilica che ospita la santa Casa di Nazareth dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque, visse e ricevette l’annuncio della nascita miracolosa di Gesù.

La Santa Casa di Loreto è il primo Santuario di portata internazionale dedicato alla Vergine e vero cuore mariano della cristianità”. (Giovanni Paolo II)

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Loreto-e-la-Santa-Casa/IdPOI/5616/C/042022

Macerata

Capoluogo dell’omonima provincia delle Marche, il comune di Macerata vanta una Università, tra le più antiche nel mondo,  fondata nel 1290.

Uno dei monumenti più rappresentativi della città è l’Arena Sferisterio di Ireneo Aleandri, splendido esempio di architettura neoclassica che ospita ogni estate una prestigiosa stagione lirica, il Macerata Opera Festival.

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Macerata-e-lo-Sferisterio/IdPOI/5672/C/043023

Ancona – Monte Conero

Ancona, capoluogo di regione, sorge nella costa dell’ Adriatico centrale su un promontorio formato dalle pendici settentrionali del Monte Conero. Questo promontorio dà origine ad un golfo, il golfo di Ancona, nella cui parte più interna si trova il porto naturale.

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Ancona/IdPOI/5595/C/042002

Abbazia (Abbadia) di Fiastra – Tolentino – Urbisaglia

L’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra e il territorio che la circonda è sintesi perfetta di fede, architettura e natura. Fu fondata nel 1142 da un gruppo di monaci che arrivavano dall’Abbazia cistercense di Chiaravalle di Milano.

l’Abbazia presenta ancora tracce della lunga presenza dei monaci ed in particolare la Selva, bosco di circa 100 ettari. La Riserva offre ai visitatori luoghi di sosta e di ristoro, percorsi naturalistici di varia lunghezza, servizi informativi e visite guidate.

https://www.naturaitalia.it/apriAreaNaturale.do?idAreaNaturale=72&numeroPuntoInformativo=2

Grotte di Frasassi – Genga

Grotte carsiche sotterranee che si trovano all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi (certificato con la Carta Europea del Turismo sostenibile) nel comune di Genga.

All’interno delle cavità si possono ammirare delle sculture naturali formatesi ad opera di stratificazioni calcaree nel corso di 190 milioni di anni grazie all’opera dell’acqua e della roccia. L’acqua, scorrendo sul calcare, discioglie piccole quantità di calcare e cadendo a terra, nel corso di uno stillicidio che dura millenni, le deposita e forma delle concrezioni di notevoli dimensioni e di forme a volte anche curiose. Queste si dividono in stalagmiti (colonne che crescono progredendo dal basso verso l’alto) e stalattiti (che invece scendono dal soffitto delle cavità).

http://www.frasassi.com/

https://www.turismo.marche.it/Dettaglio/Title/Genga-Le-Grotte-di-Frasassi/IdPOI/9888/C/042020

Località di interesse storico-artistico situate in Umbria

Si elencano alcune località della vicina regione Umbra, distanti da Cupra fra i 120 ed i 150 km e raggiungibili   in auto in max 2 ore.

Assisi

Situata nella parte centro-orientale dell’Umbria, Assisi è adagiata sulle pendici del Monte Subasio e domina la pianura solcata dai fiumi Topino e Chiascio, affluenti del Tevere.
La città, che ha dato i natali a San Francesco e Santa Chiara, si è imposta all’attenzione mondiale come centro universale del messaggio francescano di pace e fratellanza.
Costruita con la tipica “pietra rosata” del Subasio, Assisi vive e fa vivere a tutti i visitatori l’atmosfera di profonda spiritualità dei luoghi che la storia e la fede dei suoi Santi rendono unici nel mondo.

https://www.umbriatourism.it/it_IT/-/assisi

Spello

Situata alle falde del monte Subasio, è una cittadina di sicuro interesse per l’assetto urbanistico medievale E’ caratterizzata da alcuni resti romani e da edifici rinascimentali. Oltre alla visita dei principali monumenti è consigliata un’attenta passeggiata attraverso il centro storico ancora circondato dalle antiche mura risalenti in parte all’epoca romana.

https://www.umbriatourism.it/it_IT/-/spello

Spoleto

E’ situato nella parte meridionale della Valle Umbra. Le parti più antiche della città sono l’Arco di Druso, il Teatro Romano e la Chiesa di San Gregorio Maggiore. Da ammirare anche la Rocca Albornoziana, simbolo della città, il Museo Nazionale del Ducato, il Ponte delle Torri e la Cattedrale di Santa Maria Assunta in stile romanico.

https://www.umbriatourism.it/it_IT/-/spoleto

Gubbio

Gubbio è una città ricca di storia e monumenti. La sua antica grandezza è ben testimoniata dai resti del Teatro Romano e dalle Tavole Eugubine del III-I sec. a.C. La struttura urbanistica con gli imponenti palazzi e i pittoreschi vicoli risale al medioevo ed è rimasta pressoché intatta. Di notevole interesse sono la cinta muraria con le sei porte, Piazza Grande, la Piazza pensile, il Palazzo dei Consoli che oggi ospita il Museo Civico, il Palazzo del Podestà oggi sede del Municipio, il Palazzo Ducale e la Cattedrale.

https://www.umbriatourism.it/it_IT/-/gubb-1

Norcia

Inserita all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Norcia fu fondata nel V sec. a.C. dai Sabini col nome di Northia, la dea della fortuna romana. Conquistata dai Romani, subì un periodo di decadenza nel medioevo per poi passare sotto il dominio dello Stato Pontificio. Il fulcro storico-architettonico della città è la piazza centrale dove si concentrano principali Monumenti (Basilica di San Benedetto (purtroppo danneggiata dal terremoto dell’ottobre 2016), la Castellina, la Cattedrale di Santa Maria Argentea, il Palazzo Comunale)

I prodotti tipici sono legati al tartufo nero e ai salumi di maiale, tra cui il celebre Prosciutto di Norcia.

https://www.umbriatourism.it/it_IT/-/norcia

Cascia

Confinante con il territorio di Norcia, Cascia ha legato la propria storia e la propria identità a quella di Santa Rita: una suora nata nella frazione di Roccaporena e vissuta a cavallo tra XIV e XV secolo; conosciuta come dispensatrice di grazie, canonizzata nell’anno 1900 e tutt’ora venerata in tutto il mondo.

https://www.umbriatourism.it/it_IT/-/casc-1

Cascate delle Marmore

La creazione della Cascata risale al 271 a.C.; è una formidabile opera d’ingegneria romana che servì a favorire il deflusso delle acque del Velino, responsabili di frequenti e disastrose inondazioni e della trasformazione di vaste estensioni di terra in malsane paludi.

Oggi meta turistica di notevole interesse; rappresentano una delle visuali naturalistiche più interessanti d’Italia.

http://www.turismo.comune.terni.it/it/cascata-delle-marmore